Che settimana! #40/25
Piano Usa per la pace a Gaza, attesa la risposta di Hamas | Israele blocca la Sumud Flotilla | Stati Uniti in shutdown | Acquaroli confermato nelle Marche | Italvolley maschile campione del Mondo
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Un piano per Gaza
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, hanno concordato alla Casa Bianca un piano in 20 punti per porre fine alla guerra a Gaza. L’accordo prevede la restituzione degli ostaggi israeliani, la liberazione di circa 2.000 prigionieri palestinesi, il ritiro graduale dell’esercito israeliano e la garanzia da parte di Israele che la Striscia di Gaza non sarà né occupata né annessa. È prevista anche la ripresa immediata degli aiuti umanitari e un programma di ricostruzione ed espansione economica guidato da un comitato tecnico apolitico, supervisionato da un board guidato dallo stesso Trump e con la presenza dell’ex premier britannico Tony Blair. Hamas dovrebbe però rinunciare a qualsiasi ruolo politico o militare (Reuters). In Qatar, mediatori arabi e turchi hanno incontrato i leader di Hamas per spingerli ad accettare il piano di pace per cui Trump aveva indicato in tre o quattro giorni il tempo massimo di risposta (Guardian). In attesa della posizione ufficiale di Hamas, la Bbc riporta l’opposizione dell’ala militare del gruppo.
2️⃣ Blocco in mare
Le forze armate israeliane hanno intercettato quasi tutte le oltre 40 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che trasportavano aiuti umanitari e circa 500 attivisti da diversi Paesi a circa 70 miglia nautiche dalle coste della Striscia di Gaza, in acque internazionali (Bbc). Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che i passeggeri sono stati arrestati e sbarcati al porto di Ashdod: saranno espulsi nei prossimi giorni, dopo il trasferimento nel carcere di Ketziot (Ap). Tra i fermati ci sono anche 46 italiani, tra cui quattro parlamentari e tre giornalisti (Adnkronos). Intanto altre 45 imbarcazioni civili sono salpate dalla Turchia con direzione Gaza (Sky Tg24). In Italia, nella giornata di giovedì si sono tenute manifestazioni a sostegno della Flotilla (Il Post), mentre per oggi Cgil e Usb hanno indetto un nuovo sciopero generale che però il Garante ha bollato come illegittimo in assenza del corretto preavviso (Corriere).
3️⃣ Giù la saracinesca
Dalla mezzanotte del 1° ottobre il governo degli Stati Uniti è in shutdown, con la sospensione delle attività federali non essenziali per mancanza di fondi. Si tratta della prima chiusura del governo statunitense dopo quella durata 35 giorni, tra fine 2018 e inizio 2019, durante il primo mandato presidenziale di Trump (Nyt). Il Senato ha infatti respinto, con 55 voti a favore e 45 contrari, una legge provvisoria sui finanziamenti, già approvata dalla Camera, che avrebbe esteso i fondi fino al 21 novembre, senza però raggiungere la soglia dei 60 voti necessaria (Reuters). L’amministrazione Trump ha congelato 26 miliardi di fondi destinati a Stati democratici, inclusi 18 miliardi per progetti di transito a New York e 8 miliardi per l’energia verde, usando lo shutdown come strumento politico (Reuters).
4️⃣ Minaccia da Est
Al Consiglio europeo informale di Copenhagen, i leader dell’Unione europea hanno discusso della creazione di un “muro di droni” (Politico): la proposta prevede una rete europea di sensori e sistemi anti-drone, con particolare attenzione al fianco orientale, in chiave di protezione da possibili attacchi di Mosca (Reuters). I leader hanno anche parlato dell’uso dei beni russi congelati in Europa per finanziare un prestito a favore dell’Ucraina, una proposta sostenuta da alcuni Paesi e vista con cautela da altri (Euronews). Al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, che ha riunito circa 50 leader europei, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spronato l’Europa a trovare “la volontà politica di agire” senza indugio e a tagliare i legami con la Russia (Guardian). Mosca intanto ha minacciato un’escalation della guerra in Ucraina qualora gli Stati Uniti fornissero missili da crociera Tomahawk a Kiev per colpire obiettivi all’interno del territorio russo (Reuters).
5️⃣ Urne chiuse
Il Partito d’Azione e Solidarietà moldavo della presidente Maia Sandu ha vinto le elezioni parlamentari di domenica ottenendo il 50,17% dei voti, contro il 24,18% del filorusso Blocco Patriottico. Il risultato garantisce al Pas 55 seggi su 101 e la possibilità di governare senza alleanze (Bbc). In Italia, invece, il candidato del centrodestra e presidente uscente Francesco Acquaroli ha vinto le elezioni regionali nelle Marche ottenendo il 52,4% dei voti, contro il 44,4% dello sfidante del centrosinistra Matteo Ricci (Adnkronos). In Valle d’Aosta gli autonomisti dell’Union valdotaine sono stati il primo partito con il 32% delle preferenze, davanti al centrodestra con il 29,4% e agli Autonomisti di Centro con il 14,1% (Sky TG24).
6️⃣ Conti in tasca
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), che fissa i cardini della legge di bilancio. Il deficit è stimato al 3% già da quest’anno, il che implicherebbe un’uscita dell’Italia dalla procedura per disavanzo eccessivo Ue con un anno d’anticipo: se questo scenario sarà confermato, il governo conta di destinare alla difesa circa 12 miliardi di euro in più nei prossimi tre anni. Il Dpfp vede il Pil crescere dello 0,5% nel 2025 e dello 0,7% nel 2026 (Il Sole 24 Ore).
7️⃣ Sul tetto del mondo
La nazionale maschile italiana di volley ha vinto i Campionati del Mondo, battendo la Bulgaria per 3 set a 1 e conquistando così il secondo titolo consecutivo. Solo poche settimane fa le azzurre avevano invece vinto il Mondiale femminile (Eurosport).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, il nostro approfondimento domenicale in omaggio per te.
*️⃣ Il divorzio sta invecchiando
Divorziare in età avanzata non è più un tabù: oggi, anche le coppie over 60 non sono più immuni all’instabilità coniugale. Circa il 36% delle persone che divorziano ha più di 50 anni, rispetto all’8,7% del 1990. Questo fenomeno è noto come “divorzio grigio” (Cnn). In Italia, secondo i dati Istat, il numero di divorzi tra persone con più di 60 anni è aumentato di oltre il 40% tra il 2015 e il 2021 (Il Fatto Quotidiano). Mentre in Europa, uno studio dell’Eurostat indica che tra il 2005 e il 2020 il numero di divorzi tra persone over 50 è cresciuto in quasi tutti i Paesi dell’Ue, con picchi in Germania, Francia e Svezia (Adnkronos).
Liberi di separarsi Secondo alcuni studi, questa tendenza al divorzio in età avanzata è dovuta al fatto che la vita è più lunga rispetto al passato e le coppie più anziane sono meno disposte a sopportare matrimoni insoddisfacenti (Abc). Inoltre, tra le cause del grey divorce c’è anche la cosiddetta sindrome del nido vuoto: con l’uscita di casa dei figli ci si sente più liberi di chiudere relazioni senza rompere l’unità familiare. E oggi anche oltre i sessant’anni non ci si sente più troppo vecchi per separarsi (Corriere).
Gli effetti sui figli adulti Questo cambiamento incide profondamente anche sui figli adulti, che spesso vivono l’evento come un vero terremoto familiare (Bbc). Già alla fine degli anni ‘80, alcune ricerche hanno scoperto che, proprio come i bambini piccoli, anche gli adulti reagivano al divorzio dei genitori con rabbia, shock e “tristezza persistente”. Inoltre, secondo un recente studio il divorzio in età avanzata porta a una diminuzione dei contatti e dell’intimità emotiva tra i padri e i loro figli adulti, ma tende a rafforzare i rapporti tra le madri e i loro figli (Psy Post).
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