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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Nazioni (poco) unite
Intervenendo davanti all’Assemblea generale dell’Onu per la settimana di alto livello, il presidente degli Usa Donald Trump ha difeso la guerra in Iran, presentandola come una risposta necessaria a una minaccia che la comunità internazionale avrebbe ignorato a lungo (Nyt), e ha avvertito che Teheran dovrà scegliere tra un accordo diplomatico, possibilmente dopo le elezioni di midterm, e “l’annientamento” (Cnn). Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha usato l’occasione per difendere le guerre del suo Paese e per negare le accuse di genocidio a Gaza, accusando di essere “codardi morali” le decine di delegati che hanno abbandonato l’aula in dissenso (Reuters). Il presidente dell'Autorità palestinese, Abu Mazen, ha invece affidato il suo discorso a un videomessaggio registrato perché l'amministrazione Trump gli ha negato il visto. Abu Mazen ha rinnovato l'appello per la soluzione a due Stati (Nyt) e ha ribadito che elezioni legislative in Palestina si terranno il 28 novembre, a 20 anni dall'ultima volta (Reuters). Giunto alla fine del suo secondo mandato, il segretario generale dell’Onu António Guterres ha tracciato un quadro molto critico dell’ordine internazionale, auspicando un ridimensionamento dello strapotere delle grandi potenze (Guardian) e avvertendo che la combinazione di violenza ed espansione degli insediamenti israeliani alimenta “il rischio di una pulizia etnica” in Cisgiordania.
L’Onu è in crisi profonda, proprio mentre è alle prese con la scelta del suo prossimo segretario generale (The Conversation).
2️⃣ C’eravamo tanto amati
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto in pompa magna alla Casa Bianca l’omologo cinese Xi Jinping, in occasione della sua prima visita di Stato a Washington dal 2015. Trump ha esaltato la "grande amicizia" con Xi, mentre il leader di Pechino ha esortato a una cooperazione più stretta per evitare nuove tensioni (Ap). Dopo l'estensione di due mesi, fino al 10 gennaio, della tregua commerciale (Cnbc), Trump e Xi hanno parlato di AI, guerre in Iran e Ucraina e di Corea del Nord. Eppure, nonostante il forte simbolismo legato al faccia a faccia, non ci sono stati significativi annunci o progressi sui temi toccati, nota Reuters. Il presidente cinese ha anche invitato gli Usa a "gestire con prudenza la questione di Taiwan", secondo quanto riferito dall’agenzia statale Xinhua. La Cina considera l’isola parte del proprio territorio e afferma di essere pronta ad annetterla con la forza, mentre negli Usa vige un obbligo di legge di fornire a Taipei i mezzi necessari a difendersi (Reuters).
Xi ha richiamato ancora una volta la "trappola di Tucidide", una teoria accademica secondo cui una guerra diventa probabile quando una potenza emergente minaccia quella dominante (La Repubblica★).
3️⃣ Copione già scritto?
I servizi di intelligence della Danimarca hanno avvertito che la Russia potrebbe lanciare un attacco militare circoscritto contro un Paese Nato nei prossimi mesi. Ci sarebbe, in particolare, un "rischio basso ma crescente" di incursioni con piccoli contingenti di soldati senza insegne identificative o di attacchi a lunga distanza contro infrastrutture della Nato che sostengono l’Ucraina (Guardian). El Mundo ha riportato, invece, indiscrezioni per cui Mosca starebbe preparando attacchi contro Italia, Francia o Spagna con droni lanciati dai container a bordo di navi mercantili. I servizi segreti statunitensi avrebbero condiviso l’allerta con vari governi europei ma il presidente francese Emmanuel Macron ha smentito (Euronews), cosa che aveva già fatto il ministro della Difesa Guido Crosetto in precedenza. Come scrive La Stampa★, l'intelligence italiana è più preoccupata dei movimenti di navi russe intorno alla Libia.
Trump ha firmato con la Danimarca un accordo che consentirà una maggiore presenza militare statunitense in Groenlandia (Ap).
4️⃣ Urne bollenti
Due settimane dopo il successo a valanga in Sassonia-Anhalt, l’ultradestra dell’AfD è arrivata prima anche nel voto in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, con il 38%, poco davanti ai socialdemocratici dell’Spd, secondi con il 35,5%. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha subito parlato di risultato “disastroso” per il suo partito: la Cdu non ha infatti superato la soglia di sbarramento del 5% ed è rimasti così fuori dal Parlamento del Land (Bbc), il peggior risultato di sempre per i cristiano-democratici (Guardian). A Berlino è arrivata prima la sinistra radicale di Die Linke, con il 24,5% dei voti, scalzando la Cdu (Reuters). Merz ha respinto le richieste di dimissioni, sostenendo che il governo deve restare in carica per garantire il “futuro democratico” del Paese (Guardian). Le elezioni parlamentari russe, il cui esito era ampiamente scontato, hanno visto il successo del partito Russia Unita, che ha ottenuto 355 seggi su 450, consolidando ulteriormente il controllo del presidente Vladimir Putin (Guardian).
5️⃣ Io speriamo che me la cavo
Il governo ha approvato un decreto legge con cui stabilisce un limite al numero di studenti stranieri che non conoscono bene l'italiano. A partire dall'anno scolastico 2027/2028 (e già ora per chi arriva in corso d’opera), dovranno essere non più del 30% degli alunni della prima classe di ogni ciclo di studi, ma si prevedono una serie di deroghe, come in realtà era già disposto da una circolare ministeriale del 2010 (Il Post). Il provvedimento prevede anche multe da 200 a 1.000 euro per chi va a scuola con il capo coperto e per i genitori che non seguono corsi di italiano pur avendo figli con difficoltà linguistiche (Agi). Gli stranieri in classe sono l’11,6% del totale e due terzi di loro sono nati in Italia: numeri in crescita, ma non al punto da rappresentare un’emergenza per il sistema scolastico, scrive il Corriere.
6️⃣ Ci vediamo l’anno prossimo
L’Istat ha confermato che nel 2025 il deficit italiano è stato del 3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024 ma ancora di un decimale sopra la soglia del 3% prevista dalle regole europee sui conti pubblici (Il Sole 24 Ore). Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso rammarico per la mancata uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo, pur specificando che questa dovrebbe avvenire nel 2027 (Milano Finanza★). Secondo La Stampa★, ciò dovrebbe essere agevolato dal fatto che la Commissione europea sarebbe pronta ad adottare un’interpretazione più flessibile sulla contabilizzazione dell’extra-deficit per energia e difesa. Adesso, comunque, il governo dovrà rinunciare a diverse promesse elettorali, tra cui la cancellazione “strutturale” del bollo auto, la flat tax per i giovani e il taglio del canone Rai, riporta Repubblica★.
7️⃣ Giustizia a stelle e strisce
Un giudice federale ha ordinato il ripristino dell'accesso di Cnn, Politico e Ms Now alla Casa Bianca, che era stato precedentemente interdetto dall'amministrazione Usa (Bbc), la quale aveva invece annunciato il lancio di “Trump Tv”, un canale in streaming 24 ore su 24 con video e interventi del presidente (The Hill).
L’ex produttore hollywoodiano Harvey Weinstein è stato condannato a 15 anni di carcere per aggressione sessuale (Guardian).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
*️⃣ Il mercato della fragilità
Occhi lucidi, voce rotta, un piccolo progetto che rischia di fallire e, subito sotto, il link al negozio: sui social la vulnerabilità è diventata anche una tecnica di vendita. Piccoli marchi costruiscono video intorno a critiche, difficoltà e umiliazioni per trasformare l’empatia in acquisti, anche grazie all’integrazione di TikTok Shop (El País). È una versione commerciale del cosiddetto “sadfishing”, espressione usata per indicare chi amplifica appositamente il proprio stato emotivo online per ottenere attenzione e solidarietà. Un fenomeno che però necessita di un’analisi cauta per evitare di delegittimare richieste d’aiuto autentiche e scoraggiare la condivisione della fragilità (The Independent).
Licenziati in diretta L’esposizione delle debolezze personali riguarda sempre più spesso anche le sconfitte professionali: qualche anno fa milioni di persone hanno visto Brittany Pietsch essere licenziata durante una videochiamata pubblicata su TikTok (Bbc). L’hashtag #layoffs ha superato 366 milioni di visualizzazioni e, per molti lavoratori, raccontare pubblicamente un licenziamento significa trovare solidarietà, denunciare l’azienda o rendere meno isolante un’esperienza vissuta sempre più spesso da casa. Bailey Harris, recruiter licenziata da una grande azienda tech, ha ottenuto oltre 100 mila visualizzazioni in un giorno raccontando la propria disoccupazione: i “layoff vlog” possono diventare così spazi di condivisione o per la ricerca di un nuovo impiego (Nyt).
Tristezza che trattiene A rendere efficaci questi contenuti è anche l’ambiente in cui circolano: secondo documenti interni ottenuti dal Washington Post, possono bastare 260 video, circa 35 minuti, perché inizi a formarsi un’abitudine all’uso di TikTok. Le piattaforme di short video combinano personalizzazione degli algoritmi, imprevedibilità dello scorrimento infinito e continue novità, senza meccanismi che incentivino lo stop al loro uso (Dw). In questo sistema i video che suscitano emozioni forti vengono premiati perché generano commenti, condivisioni e tempo di permanenza: il “sadbait”, basato proprio sul trattenere le persone tramite contenuti tristi, diventa così una strategia particolarmente efficace per catturare l’attenzione degli utenti (Bbc).
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