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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Divisione europea
La Spagna ha introdotto controlli alle frontiere fino al 7 settembre per i viaggiatori provenienti dall’Italia (Guardian), in risposta alla sospensione di Schengen da parte di Roma, dopo l’ondata di migranti arrivati a Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco (Corriere). Palazzo Chigi ha ribadito, anche davanti al Comitato Schengen, che le misure adottate per la Spagna resteranno in vigore almeno fino al 15 agosto (Corriere), nonostante la Commissione europea abbia espresso dubbi sulla mossa “non proporzionata” (La Repubblica★). Intanto la Germania ha annunciato che rimanderà in Italia i richiedenti asilo che sono entrati nell’Unione europea dal nostro Paese, seguendo le nuove leggi europee sulle migrazioni entrate in vigore il 12 giugno (Ansa). Il Viminale ha risposto che non accetterà trasferimenti di migranti arrivati in Italia prima del 12 giugno e, per quelli successivi, chiederà una compensazione per gli sbarchi effettuati dalle ong tedesche nei porti italiani (La Repubblica★). La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’omologa danese Mette Frederiksen hanno fatto un post congiunto sui social in cui condividono la linea restrittiva contro una “immigrazione incontrollata” e insistono sulla creazione di centri di rimpatrio fuori dall’Ue (Avvenire★).
2️⃣ Escalation mediorientale
Nonostante i continui tentativi di mediazione del Pakistan (Al Jazeera), l’Iran ha affermato che non ci sono progressi nel rilancio dell’accordo di pace provvisorio con gli Stati Uniti (Reuters) e che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché Washington non accetterà le condizioni della Repubblica Islamica (Cnbc). Iran e Oman, invece, sarebbero “molto vicine” al raggiungimento di un accordo sulla gestione del passaggio (Ft+). Intanto continuano gli attacchi alle navi nello stretto (Reuters) e fuori (Reuters). L’Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia hanno firmato alla Mecca un accordo di difesa reciproca che introduce un principio di difesa collettiva secondo cui un attacco contro uno dei tre Paesi sarà considerato un attacco contro tutti (Guardian). Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che non accetterà il piano degli Stati Uniti per Gaza e che non ritirerà le proprie truppe dalla Striscia prima del totale disarmo di Hamas (Cnn). Hamas ha invece confermato di voler procedere con il piano in 15 punti proposto da Trump e ha chiesto agli Usa di fare pressione su Israele (Times of Israel).
3️⃣ Fuoco incrociato
Si intensificano gli attacchi russi in Ucraina, usando anche missili balistici di fabbricazione nordcoreana (Politico), mentre il presidente Volodymyr Zelensky rivolge appelli agli alleati per accelerare le forniture di sistemi di difesa aerea (Cnbc). A sua volta, Kiev continua a colpire importanti porti commerciali ed energetici russi e ha lanciato uno degli attacchi più letali in territorio russo dall’inizio della guerra contro una delle maggiori raffinerie di petrolio del Paese (Nyt). L’Ucraina ha proposto un accordo alla Russia per l’interruzione bilaterale degli attacchi alle navi civili nel Mar Nero (Reuters), a cui Mosca non ha ancora risposto (Reuters). Intanto un drone non identificato, dello stesso tipo di quelli usati dall’esercito ucraino, è esploso in Bulgaria nei pressi di un gasdotto che collega Ucraina e Turchia. Kiev ha dichiarato di non aver lanciato il drone (Euronews), mentre Polonia e repubbliche baltiche hanno rafforzato la sicurezza delle loro infrastrutture contro possibili attacchi russi usando droni ucraini (Reuters). Il governo tedesco ha approvato una riforma che rafforza significativamente i poteri dei servizi segreti esterni tedeschi, con particolare attenzione alla Russia (Politico).
La Corte Suprema russa ha stabilito che la formazione liberale Yabloko, l’unico partito a opporsi alla guerra in Ucraina, non potrà partecipare alle elezioni parlamentari del prossimo mese (Moscow Times).
4️⃣ La terra trema
Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito l’ovest della Colombia, in cui si trovano diverse grandi città, tra cui Cali, la terza più grande del Paese (Bbc). Migliaia di edifici sono stati danneggiati e alcuni sono completamente crollati, inclusi ospedali e scuole, intrappolando le persone sotto le macerie (Nyt). Il bilancio delle vittime, destinato a crescere, è di almeno 254 morti (Reuters), mentre i dispersi sarebbero almeno 3.000 (Guardian). Il governo ha dichiarato lo stato di calamità naturale e si prepara a dichiarare lo stato di emergenza economica (Bloomberg). Gli Stati Uniti hanno annunciato lo stanziamento di 15,5 milioni di dollari in aiuti umanitari, Messico, Brasile, Ecuador e Venezuela hanno offerto di inviare squadre e attrezzature (El Pais).
5️⃣ A tutto Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sta provando nuovamente a licenziare la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook (Axios) nonostante a giugno la Corte Suprema avesse già bloccato i suoi precedenti tentativi di destituirla (Reuters). La Casa Bianca ha scritto a Cook questa settimana, notificandole formalmente che il presidente sta valutando il suo licenziamento a seguito di accuse di frode ipotecaria e concedendole 21 giorni per fornire una risposta (Ft+). Intanto, il Senato degli Stati Uniti ha confermato, con 50 voti favorevoli e 49 contrari, la nomina di Todd Blanche, ex avvocato di Trump, come procuratore generale degli Stati Uniti, minando ulteriormente l'indipendenza del Dipartimento di Giustizia (Cnn).
6️⃣ Fuoco amico
L'imprenditore Valter Lavitola è stato arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato, con l'aggravante del metodo mafioso, compiuto l'anno scorso contro Sigfrido Ranucci, conduttore di "Report" su Rai 3. Nell’ordinanza del gip si legge che l’attentato sarebbe stato commissionato "esclusivamente per accrescere la popolarità del giornalista" in vista di un suo ingresso in politica (Il Post). Durante l'interrogatorio di garanzia dopo l'arresto, Lavitola ha ammesso di essere il mandante, sostenendo di aver organizzato l’attentato per ottenere un rafforzamento della scorta del giornalista (Rai News), ma la Procura non è convinta del movente riportato (La Repubblica★). Intanto, il comitato etico della Rai si è riunito per valutare la posizione di Ranucci: sotto esame l’amicizia con Lavitola. La decisione dovrebbe arrivare entro Ferragosto (La Stampa★). I vertici Rai, riporta La Repubblica★, sarebbero orientati a rimuovere il conduttore accusandolo di aver arrecato un "danno reputazionale" all'intera azienda.
7️⃣ Medaglie azzurre
Agli Europei di nuoto di Parigi, Sara Curtis non solo ha vinto la medaglia d’oro nei 50 metri dorso, ma ha anche stabilito il nuovo record del mondo (Sky TG24) per poi superare sé stessa solo 24 ore dopo, battendo il nuovo record del mondo che aveva appena stabilito (Gazzetta). Negli ultimi quattro giorni di gare, la spedizione azzurra in vasca ha conquistato altre 9 medaglie portando a 32 il medagliere italiano. Agli Europei di atletica leggera di Birmingham, invece, Eloisa Coiro ha migliorato il primato nazionale degli 800 metri femminili, correndo in 1’57”56 e abbassando di dieci centesimi l’1’57”66 stabilito da Gabriella Dorio nel 1980 (Gazzetta). Sono sei le medaglie conquistate finora dagli atleti azzurri: tre ori, due argenti e un bronzo.
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
*️⃣ Dove nasce il dolore
Per secoli si è pensato al dolore come a un filo diretto: una parte del corpo si danneggia, il segnale corre lungo i nervi e il cervello registra il messaggio. Ma l’esperienza quotidiana racconta qualcosa di più complesso: strofinare una mano scottata può dare sollievo, una ferita grave può non fare male subito, un arto amputato può continuare a dolere. Dagli anni Sessanta, le ricerche del neuroscienziato Allan Basbaum hanno mostrato che il midollo spinale e il cervello filtrano e modificano il segnale, amplificandolo o attenuandolo prima che venga percepito, in base al contesto, alla paura, all’attenzione e alle aspettative (Aeon).
Un’esperienza personale Oggi la definizione scientifica considera il dolore come un’esperienza insieme fisica ed emotiva, diversa da persona a persona, determinata dall’interazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Non dipende soltanto dalla gravità di una lesione: stress, paura, ricordi, sonno, relazioni e condizioni di vita possono aumentarlo o attenuarlo (Iasp). L’effetto placebo, quindi, non è soltanto suggestione: l’aspettativa di stare meglio può attivare circuiti neurali capaci di ridurre la percezione del dolore (Nature). Questo non significa che sia “tutto nella testa”, ma che corpo e mente partecipano alla stessa esperienza. È anche il motivo per cui un dolore può continuare dopo la guarigione o comparire senza un danno evidente (Ninds).
Spegnere il segnale Da cinquant’anni, Basbaum sta cercando i punti in cui intervenire prima che il segnale venga trasformato in sofferenza. La sua scommessa è trovare gli inneschi periferici, anche molto piccoli, che alimentano il dolore cronico, evitando farmaci potenti ma poco selettivi come gli oppioidi. La sfida è capire dove intervenire: sul segnale che parte dal corpo, come sostiene Basbaum, oppure sull’intero sistema che trasforma quel segnale in un’esperienza fisica ed emotiva.
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