Che settimana! #29/26
Continuano gli attacchi tra Usa e Iran | Proteste in Ucraina per il rimpasto di governo | Sì della Camera alla riforma elettorale, ma senza preferenze | Francia, è legge l'"aiuto a morire"
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Questa è Che settimana!, la rassegna con la sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta per te dalla redazione di Good Morning Italia.
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Epic Fury, remember?
Stati Uniti e Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi con missili e droni nel corso di tutta la settimana, segnando una stabile ripresa dei raid dopo che il breve cessate il fuoco è saltato per la disputa sul controllo dello Stretto di Hormuz (Nyt, Reuters). Il presidente Usa Donald Trump ha prima annunciato e poi fatto marcia indietro sull’ipotesi di istituire pedaggi del 20% per il transito delle navi da Hormuz: le tariffe, immaginate per finanziare la sicurezza della navigazione, saranno sostituite da accordi commerciali e di investimento con i Paesi del Golfo (Nyt). Oltre a mantenere chiuso lo snodo commerciale, Teheran ha da parte sua minacciato di bloccare altre rotte strategiche per l’esportazione di petrolio e gas (Bbc), come quella del Mar Rosso dove avrebbe già attivato i ribelli sciiti Houthi dello Yemen. Proprio gli Houthi hanno, intanto, rotto una tregua di quattro anni nel conflitto con l’Arabia Saudita (Ap).
I negoziati tra Libano e Israele ospitati a Roma si sono conclusi con un’intesa sulle modalità di attuazione delle “zone pilota” nel sud del Libano, dalle quali Israele dovrà ritirarsi nei prossimi giorni (Ansa).
2️⃣ Tra campo e piazza
Mentre la Russia ha intensificato gli attacchi su Kiev (Kyiv Independent), l’Ucraina ha ampliato la propria offensiva navale, dal Mar d’Azov al Mar Nero, colpendo navi petroliere e gasiere (Bloomberg), con l'obiettivo di isolare la Crimea annessa illegalmente dalla Russia nel 2014 (Nyt). La coalizione dei volenterosi, riunita a Parigi, ha annunciato lo sviluppo congiunto di un nuovo sistema antimissile balistico, ritenuto un’alternativa più economica al sistema statunitense Patriot (France24), mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in visita a Kiev, ha presentato un accordo per rafforzare la cooperazione nel settore dei droni (Avvenire). Dopo il rimpasto di governo avviato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky con le dimissioni della prima ministra Yulia Svyrydenko (Politico), più di mille manifestanti si sono riuniti davanti al palazzo presidenziale ucraino a sostegno del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, rimosso dall’incarico (Guardian). Fedorov, il cui obiettivo dichiarato era modernizzare l’esercito, ha accusato la più alta gerarchia militare di dividere il Paese (Nyt).
3️⃣ Manovre elettorali
In un discorso alla nazione, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la declassificazione di rapporti d’intelligence che dimostrerebbero “scioccanti vulnerabilità” nei sistemi di voto americani (Ap). Trump ha accusato la Cina del “più grande furto” di dati elettorali della storia, che Pechino avrebbe portato avanti dal 2020, e ha affermato che l’intelligence Usa sapeva che la Cina aveva colpito milioni di elettori in 18 Stati già in quell’occasione, ma avrebbe insabbiato le informazioni per ragioni politiche (Cnn). I democratici hanno respinto le accuse, accusando Trump di voler utilizzare i canali della Casa Bianca per diffondere teorie cospirative e delegittimare l’esito delle midterm del prossimo novembre (Wp).
È morto il senatore Lindsey Graham, tra i più influenti esponenti del Partito repubblicano: convinto interventista e sostenitore dell’Ucraina, da oppositore era diventato un alleato di Trump (Cnn).
4️⃣ Legge della discordia
La Camera dei deputati ha approvato con 217 sì, 152 no e 2 astenuti la riforma della legge elettorale, che introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione che raggiungerà almeno il 42% dei consensi. Il testo passa ora al Senato, dove la maggioranza potrebbe tentare di reintrodurre le preferenze (Rai News) dopo che la Camera ha bocciato, con 188 no e 187 sì a scrutinio segreto, l’emendamento che prevedeva, insieme al capolista bloccato, la possibilità di barrare fino a tre preferenze nei collegi plurinominali. Sarebbero stati almeno una trentina i voti mancanti nel centrodestra (Ansa), agitando le acque tra gli alleati (Agi). Alla Camera è stato approvato all’unanimità anche il voto per i fuorisede (La Stampa★).
5️⃣ Entra la Corte
La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere del cuneese Mario Roggero, responsabile di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo in fuga dopo una rapina nel suo negozio nel 2021 (Il Post). Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il ministro della Giustizia Carlo Nordio per “puntualizzare i limiti delle attribuzioni in tema di concessione della grazia”, dopo che il Guardasigilli aveva avviato autonomamente l’istruttoria per un’eventuale grazia (Corriere). Intanto, il Tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado sul crollo del Ponte Morandi del 2018, in cui morirono 43 persone: 32 le condanne pronunciate, tra cui Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Milano Finanza★).
6️⃣ Fino alla fine
Con 291 sì e 241 no, l’Assemblea nazionale francese ha approvato definitivamente la legge sul diritto all’“aiuto a morire”. Il provvedimento consente, a determinate condizioni, ai pazienti maggiorenni affetti da gravi patologie incurabili di ottenere la somministrazione di un farmaco letale (Le Monde). Sul blog di Good Morning Italia analizziamo il percorso francese, come si muovono gli altri Paesi in Europa e fuori e lo stallo che si registra, invece, in Italia.
7️⃣ The King
Jannik Sinner ha vinto il torneo di Wimbledon per il secondo anno consecutivo, battendo in finale il tedesco Alexander Zverev per 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 e portando a casa il quinto Slam in carriera (Eurosport).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
*️⃣ Tv per distratti
Lo streaming sta imparando a parlare a chi guarda mentre scorre il telefono. Il fenomeno è chiamato “second screening”, cioè l’uso di un altro dispositivo digitale mentre si guarda un film o una serie Tv. E le piattaforme hanno imparato ad assecondare questa attenzione intermittente: trame più ripetute, dialoghi più espliciti ed espositivi, emozioni spiegate invece che lasciate alle immagini (Link). Secondo sceneggiatori e addetti ai lavori, alcuni contenuti ricorrono a riepiloghi e personaggi che descrivono ciò che stanno facendo; nei film d’azione, le scene spettacolari vengono anticipate per agganciare subito il pubblico (Il Post).
Un’abitudine di massa Il tema è stato rilanciato anche dall’attore Matt Damon, secondo cui Netflix terrebbe conto degli spettatori al cellulare nella costruzione dei film (Variety), anche se la piattaforma nega che esista una formula e diversi autori affermano di non aver ricevuto indicazioni esplicite in questo senso. Secondo una recente ricerca di YouGov, negli Stati Uniti il 76% degli adulti usa almeno qualche volta altri dispositivi mentre guarda la Tv e il 45% lo fa spesso o sempre, con il dato più alto tra i 45-64enni. Un precedente sondaggio di YouGov stima che il fenomeno coinvolga l’84% degli italiani.
Due schermi, una sola attenzione La Tv “da sottofondo” non è un fenomeno nuovo: anche prima dello streaming c’erano soap, sitcom e serie prestigiose che usavano spiegazioni e ripetizioni. La novità è che oggi TikTok, YouTube Shorts e micro-drama competono direttamente per gli stessi minuti di attenzione (Vox). In risposta, Disney+ sta preparando brevi contenuti verticali per gli spettatori che vogliono scorrere la tv come fosse un cellulare (Rivista Studio). Netflix, invece, con il gioco Unhinged sta trasformando il telefono in controller e dispositivo narrativo (New York Times). Non si tratta più soltanto di semplificare la televisione, ma di incorporarvi il secondo schermo.
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