Che settimana! #27/26
La Corte Suprema Usa difende lo ius soli | 30 morti nell'attacco russo su Kiev | Raggiunta l'intesa tra governo israeliano e libanese | Il piano britannico per la difesa | Lo scisma dei lefebvriani
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Decisioni pesanti
La Corte Suprema ha respinto, con 6 voti contro 3, l'ordine esecutivo del presidente Usa Donald Trump che mirava a limitare il diritto alla cittadinanza per nascita, riaffermando il principio costituzionale che chiunque nasca sul territorio statunitense ne è automaticamente cittadino (Nyt). Parallelamente a questa sentenza, i giudici hanno stabilito l'incostituzionalità del licenziamento della governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, (Cnbc) ma hanno confermato il potere presidenziale di rimuovere i vertici delle agenzie indipendenti come nel caso della Federal Trade Commission (Reuters). Nelle altre decisioni i membri della Corte hanno concesso agli Stati la facoltà di conteggiare le schede elettorali per posta ricevute in ritardo, purché munite di timbro postale del giorno delle elezioni (Bbc), hanno eliminato i limiti federali alle spese che i partiti politici possono sostenere in coordinamento con i propri candidati per attività come gli spot elettorali (Ap) e hanno stabilito che gli Stati possono vietare alle donne transgender di partecipare alle competizioni sportive femminili nelle scuole e nelle università pubbliche (Cnn).
Come approfondito sul blog di Good Morning Italia, la Corte Suprema Usa è diventata decisiva per l’agenda Trump.
2️⃣ Attacco devastante
Il più imponente bombardamento russo su Kiev del 2026 ha ucciso almeno 30 persone, provocato decine di feriti e danneggiato circa 130 edifici. Il Cremlino ha affermato che aumenterà la pressione sull’Ucraina per raggiungere i propri obiettivi militari (Reuters). In risposta alle azioni contro Kiev, l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha annunciato che proporrà nuove sanzioni contro Mosca (Politico). Nel frattempo la Russia ha sospeso ogni movimento di persone, veicoli e merci su rotaia da e verso Finlandia, Estonia e Lettonia, tra gli ultimi varchi ferroviari di frontiera rimasti con l’Unione europea (Politico).
Intervistato da La Stampa★, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha riferito che nell’incontro a Palazzo Chigi è stato confermato l’impegno a rispettare gli obiettivi Nato, ma ha spiegato che quest’anno l’incremento dello 0,15% del Pil è stato rinviato per i vincoli legati alla procedura d’infrazione Ue. Il governo punta a recuperare quella quota nel 2027, senza ricorrere per ora ai prestiti europei del programma Safe.
3️⃣ Accordo fragile
ll governo israeliano e quello libanese hanno firmato un accordo in 14 punti a Washington che obbliga Israele a un ritiro parziale da due zone a ridosso del fiume Litani (Nyt). La firma, arrivata dopo quattro giorni di negoziati, è stata accolta positivamente dal presidente del Libano Joseph Aoun (Ansa), mentre Hezbollah ha condannato l’accordo (Al Jazeera). Nei giorni successivi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è recato nel territorio del Libano meridionale occupato dall'esercito israeliano, affermando che Israele non si ritirerà finché Hezbollah continuerà a rappresentare una minaccia (Reuters). Intanto circa 400 mila civili sfollati a causa della guerra hanno fatto ritorno nel sud del Libano, mentre altri arrivi sono previsti per la prossima settimana (Reuters).
4️⃣ Di nuovo al tavolo
I mediatori del Qatar hanno detto che i colloqui indiretti che si sono tenuti mercoledì a Doha tra negoziatori americani e iraniani hanno fatto registrare "progressi positivi" nell'attuazione del memorandum d’intesa che si accompagna alla tregua temporanea, con entrambe le parti determinate a continuare la trattativa (Cnn). L'amministrazione americana ha insistito sul fatto che Teheran avrebbe molto più da guadagnare da un accordo sul nucleare di quanto potrebbe ricavare da eventuali pedaggi riscossi per il passaggio delle navi dallo Stretto di Hormuz (Axios), mentre il presidente Usa Donald Trump ha affermato che "la denuclearizzazione" della Repubblica islamica "sta procedendo molto bene" (Reuters). Nei giorni precedenti c’erano stati scambi di colpi tra Washington e Teheran (Bloomberg), nella maggiore escalation da quando è stata raggiunta una fragile tregua temporanea nel Golfo (Axios).
5️⃣ Futuro britannico
Il primo ministro britannico dimissionario, Keir Starmer, ha annunciato un piano da 15 miliardi di sterline per rafforzare e modernizzare le forze armate del Regno Unito, con l'obiettivo di consolidarne la capacità di deterrenza. Il piano porterà la spesa per la difesa al 4,2% del Pil entro il 2029, oltre la soglia minima del 3,5% concordata dalla Nato (Reuters). Starmer ha inoltre invitato il suo probabile successore, Andy Burnham, ad aumentare ulteriormente gli investimenti nella difesa senza ricorrere a nuovo debito (Guardian). Burnham ha intanto illustrato il suo programma economico con al centro una profonda redistribuzione dei poteri dallo Stato centrale alle regioni, che punta a creare una nuova sede governativa nel Nord (Bloomberg).
6️⃣ Scisma in corso
Nonostante l’appello di Papa Leone XIV a tornare sui propri passi (Avvenire★), i membri della Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata da Marcel Lefebvre, hanno proceduto con l’ordinazione di quattro nuovi vescovi senza l’approvazione del Vaticano, un atto che gli stessi hanno definito un “dovere sacro” ma che comporta la scomunica automatica (Guardian), arrivata successivamente per mezzo del dicastero per la Dottrina della fede (Avvenire).
Ultra tradizionalisti in contrapposizione alla svolta conciliare e vicini alla destra estrema: chi sono i lefebvriani, raccontati da Il Post.
7️⃣ Bilancio pesante
È salito ad almeno 2.295 persone il bilancio delle vittime dei disastrosi terremoti che hanno colpito il Venezuela una settimana fa, mentre si riducono le speranze di trovare altri dispersi in vita. La presidente Delcy Rodríguez ha proclamato sette giorni di lutto nazionale (France24). Nei giorni scorsi il Paese sudamericano è stato colpito da nuove scosse di assestamento, a poca distanza dai due terremoti principali (Guardian).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
*️⃣ Tabù in vendita
Comprare carne di cavallo, pagare una madre gestante, vendere sesso e droghe: ciò che una società considera intollerabile può essere regolato o perfino normale in un’altra. Nel suo nuovo libro “Moral Economics”, l’economista Alvin Roth, premio Nobel per il lavoro sul disegno dei mercati, parte da queste contraddizioni per chiedersi come la morale influenzi gli scambi economici. Roth invita a guardare ai mercati “ripugnanti” non solo come tabù, ma come luoghi in cui valutare costi e benefici dei divieti (The Economist).
Vietare o regolare Roth conosce bene il terreno: ha contribuito a costruire le catene di donazione dei reni, che permettono di moltiplicare i trapianti incrociando donatori e riceventi compatibili. Proprio per questo è stato anche accusato di favorire il traffico di organi. Nel libro, racconta Bloomberg, sostiene che alcuni mercati oggi vietati dovrebbero essere depenalizzati quando tutte le parti sono consenzienti e i benefici superano i costi. Nel caso degli organi, permettere forme regolate di compensazione potrebbe aumentare l’offerta e salvare vite. Ma il problema è dove finisce il consenso e dove comincia lo sfruttamento, soprattutto quando a vendere sono persone povere e a comprare persone ricche.
Dimmi cosa vendi… La proposta di Roth si scontra anche con un limite più ampio: l’economia non è mai neutrale. Come osserva ProMarket, gli economisti hanno già un’enorme influenza sulle politiche pubbliche, spesso senza adeguate regole su conflitti di interesse e rapporti con le industrie. E l’idea che tutto possa diventare mercato apre scenari inquietanti. Su Aeon, Jamie Pietruska racconta la crescita delle piattaforme dove si può scommettere su incendi, uragani e altri disastri: una finanziarizzazione della catastrofe che trasforma la sofferenza collettiva in rischio individuale. Il punto, allora, non è solo se un mercato funzioni, ma cosa una società perde quando decide che tutto può avere un prezzo
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