Che settimana! #22/26
Verso l'accordo Usa-Iran, manca l'ok di Trump | Israele intensifica l'offensiva sul Libano | Venezia e Reggio Calabria al centrodestra. De Luca vince a Salerno | Meloni e Confindustria sferzano l'Ue
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Intesa in vista?
I negoziatori di Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un’intesa su un memorandum della durata di 60 giorni per estendere il cessate il fuoco e avviare negoziati sul programma nucleare iraniano. L’accordo, però, necessita ancora dell’approvazione finale del presidente Donald Trump (Axios). Il vicepresidente J.D. Vance ha però ammesso che le parti stanno ancora lavorando su alcuni punti cruciali dell'intesa (Bbc). Trump ha condiviso con Israele e altri alleati la bozza dell’intesa, che dovrebbe comprendere la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco ai porti iraniani e l’accesso a 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati (Guardian). Nei giorni precedenti gli Usa avevano lanciato due raid aerei contro siti militari iraniani (Politico).
2️⃣ Senza tregua
Israele ha intrapreso una delle più pesanti campagne aeree contro il Libano dall’inizio del cessate il fuoco colpendo oltre 100 basi di Hezbollah (Bbc) ma causando anche diverse decine di vittime (Al Jazeera). Tel Aviv ha colpito anche la capitale libanese Beirut (Bbc). Le forze israeliane hanno intanto ampliato le operazioni di terra oltre la cosiddetta “Linea gialla” che Israele stesso aveva definito unilateralmente come confine di una zona cuscinetto all’interno del territorio meridionale del Libano (Reuters). Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di estendere il controllo diretto fino al 70% della Striscia di Gaza, una decisione che viola il cessate il fuoco con Hamas negoziato dagli Stati Uniti a ottobre (Guardian). Hamas ha confermato l’uccisione del suo nuovo capo militare, Mohammed Odeh, in raid lanciati su Gaza City (Times of Israel).
3️⃣ Minaccia continua
L’Unione europea ha condannato le minacce russe e ha convocato l’ambasciatore russo a Bruxelles, dopo che Mosca ha invitato diplomatici e cittadini stranieri a lasciare Kiev avvertendo che la capitale ucraina potrebbe essere colpita da nuovi bombardamenti (Politico). Durante la visita nei Paesi baltici, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato come le recenti incursioni di droni attribuite alla Russia non rappresentino episodi isolati ma una strategia sistematica di destabilizzazione dell’Ue (Euronews). La Commissione europea proporrà il 16 giugno l’apertura del primo “cluster” dei capitoli negoziali per l’adesione di Ucraina e Moldova all’Ue (Euractiv). La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato di aver discusso con il leader ucraino Volodymyr Zelensky il percorso di adesione, definendo le prossime settimane cruciali (Reuters). Intanto un drone russo è entrato in territorio romeno e si è abbattuto su un edificio residenziale, ferendo due persone (Politico).
In una nota, la Lega si è opposta all’ingresso accelerato di Kiev nell’Ue, creando una nuova frattura nella maggioranza (La Repubblica★).
4️⃣ Verdetti elettorali
I risultati delle elezioni amministrative permettono di eleggere al primo turno diversi sindaci italiani, a partire da quello di Venezia, Simone Venturini (centrodestra), vincitore con il 53% dei voti contro Andrea Martella (centrosinistra) al 37% (RaiNews). Anche a Reggio Calabria Francesco Cannizzaro (centrodestra) si è imposto con il 65,5% su Domenico Battaglia (centrosinistra) (Sky TG24). A Salerno l’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sostenuto da una coalizione di liste civiche ha ottenuto il 57,8% dei consensi (Ansa). Tra i successi del centrosinistra rientrano quello di Andrea Murari, a Mantova, di Giovanni Capecchi a Pistoia e la conferma di Matteo Biffoni a Prato (Il Post). Andranno infine al ballottaggio Arezzo, Agrigento, Lecco e Trani (Il Sole 24 Ore). L’affluenza definitiva è del 60,1%, in calo di quasi cinque punti rispetto al 64,9% della precedente tornata (Sky TG24).
5️⃣ Europa nel mirino
Nel suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha invitato gli imprenditori a collaborare per riformare la burocrazia nel Paese e ha accusato l’Unione europea di concentrarsi troppo sulla regolamentazione invece che su competitività e crescita, chiedendo poi alla stessa Ue di "fare meno, ma meglio" (Agi). Meloni ha poi affermato che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo "alla nostra portata", ma La Repubblica★ scrive che per una centrale ci vogliono almeno 10 anni. Il presidente degli industriali, Emanuele Orsini, ha chiesto la sospensione del sistema degli Ets e nuovo debito comune europeo per finanziare investimenti strategici, indicando poi cinque punti fondamentali, tra cui energia, sostegno alle imprese e semplificazione, per portare la crescita del Paese al 2% (Milano Finanza★). Il commissario europeo per la Politica regionale, Raffaele Fitto, ha aperto alla possibilità di utilizzare i fondi di Coesione per affrontare la crisi energetica. La presidente del Comitato europeo delle Regioni Kata Tüttő si è però opposta, affermando che ciò rischia di svuotare il significato strategico della politica di Coesione (Ansa).
6️⃣ Sognando la Luna
La Cina ha lanciato la missione Shenzhou-23, che prevede per la prima volta la permanenza di un astronauta cinese in orbita per un anno intero, un passo cruciale nell’ambizione di Pechino di inviare esseri umani sulla Luna entro il 2030 (France24). In una conferenza stampa la Nasa ha fornito i dettagli sulle prossime missioni programmate, sui mezzi impiegati e sulle aziende partner coinvolte nell’obiettivo di stabilire una base sulla superficie del satellite (Bbc).
È ripartita la corsa alla Luna, l’approfondimento sul blog di Good Morning Italia.
7️⃣ Magnifica Humanitas
Papa Leone XIV ha dedicato la sua prima enciclica alla “custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”. Un testo di 231 pagine che mette in guardia dalle ideologie che interpretano il progresso “come superamento dell’umano” e da chi sostiene che l’AI sia moralmente neutra, con riferimenti anche alla Silicon Valley, dove “ricchezza e potere si concentrano nelle mani di pochi” (Corriere). Il pontefice invita inoltre i governi a regolamentare lo sviluppo dell’AI e a proteggere i bambini dai contenuti violenti e dalle fake news (Nyt).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
*️⃣ Back to books
Dopo anni di entusiasmo per tablet, laptop e piattaforme didattiche, molte scuole stanno riportando carta e penna nelle aule. Dopo aver imposto l’uso dei dispositivi digitali persino negli asili nel 2019, la Svezia ha invertito bruscamente la rotta, stanziando oltre 200 milioni di dollari per riacquistare libri di testo e introducendo un divieto totale sui dispositivi. Il motivo? Un crollo delle competenze in lettura e matematica tra gli studenti (Bbc). La preoccupazione per l’uso sregolato delle tecnologie digitali nelle scuole si sta diffondendo in molti Paesi. Il governo Starmer ha annunciato la messa al bando degli smartphone da tutte le scuole in Inghilterra (Ft+). Anche in Italia, 9 istituti su 10 hanno modificato il regolamento per adeguarsi al divieto di smartphone dalla primaria alle superiori (RaiNews).
Schermi ovunque Un sondaggio del New York Times tra 350 insegnanti statunitensi mostra che gli schermi sono ormai quasi universali nelle aule e che anche molti docenti li considerano una fonte di distrazione. La spinta a limitare o addirittura escludere l’uso di dispositivi digitali durante l’orario scolastico arriva spesso dai genitori, che chiedono più controllo su app, piattaforme e intelligenza artificiale (Nyt). Tuttavia, per come la tecnologia è stata incorporata nei programmi scolastici, per alcuni istituti è diventato praticamente impossibile rinunciare all’utilizzo dei dispositivi (Fortune).
La via di mezzo Mettere finalmente sotto scrutinio pubblico l’impatto della tecnologia sui bambini non implica un un ritorno integrale al passato, scrive il Guardian, ma distinguere tra uso utile e uso automatico degli strumenti digitali, soprattutto in spazi educativi e in età evolutiva. Il caso di Greystones, in Irlanda, mostra che non esiste solo la via del divieto: lì la scelta di crescere bambini smartphone-free è nata da un patto tra scuole, famiglie e comunità che hanno saputo costruire alternative offline, non una stretta calata dall’alto (Il Venerdì+).
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