Che settimana! #16/26
Cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano | Blocco navale Usa nello Stretto di Hormuz | Elezioni in Ungheria, Magyar trionfa su Orbán | Conti d'oro per le banche Usa, Lovaglio si riprende Mps
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Questa è Che settimana!, la rassegna con la sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta per te dalla redazione di Good Morning Italia.
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Prove di tregua
Dopo i colloqui a Washington a inizio settimana, da mezzanotte è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha però ribadito la necessità dello smantellamento di Hezbollah e che non si ritirerà da tutto il territorio libanese (Guardian). Secondo Beirut, la tregua potrebbe trasformarsi in un accordo più lungo grazie alla pressione degli Stati Uniti (Ft+). Gli attacchi israeliani nel sud del Libano stavano minacciando la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran (Bbc). In settimana mezzi militari israeliani hanno speronato due volte veicoli italiani della missione Unifil in Libano (Ansa). Roma ha quindi sospeso il rinnovo dell’accordo di cooperazione in materia di difesa con Israele (Ansa). Proseguono gli sforzi negoziali anche tra Stati Uniti e Iran, dopo che i colloqui di pace in Pakistan nel fine settimana si sono conclusi senza un accordo (Ap). Una delegazione pakistana è a Teheran per organizzare un secondo round di incontri: i due Paesi starebbero trattando un’estensione del cessate il fuoco oltre la scadenza del 22 aprile (Guardian).
2️⃣ Battaglia navale
Dopo il fallimento dei negoziati di pace, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale totale dello Stretto di Hormuz (Bloomberg) per togliere a Teheran il controllo del passaggio (Axios), anche se secondo i dati di tracciamento alcune navi riescono a passare (Bbc). Gli alleati della Nato hanno rifiutato di aderire (Reuters), mentre Israele ha appoggiato il blocco e si è detto disponibile a riprendere la guerra (Politico). Oggi a Parigi si terrà una conferenza tra circa 40 “Paesi non belligeranti”, presieduta da Francia e Regno Unito, per discutere una missione multinazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto (Bloomberg). Intanto, il Fondo monetario internazionale ha ridotto le stime di crescita globale per il 2026 al 3,1% (Bbc), del Pil dell’Eurozona all’1,1% (Reuters) e del Pil dell’Italia allo 0,5% (Ansa). Martedì i ministri degli Affari Esteri dell'Ue dovrebbero approvare misure per incentivare l'energia pulita e contrastare gli shock legati ai combustibili fossili (Politico). Il governo italiano spinge per la sospensione del Patto di Stabilità sui vincoli e i criteri di bilancio per i Paesi membri (Milano Finanza★), ma per Bruxelles non ci sono le condizioni (Il Sole 24 Ore).
3️⃣ Bolla papale
Papa Leone XIV ha iniziato un viaggio apostolico di undici giorni in quattro Paesi africani: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. La visita in Algeria è particolarmente simbolica: è la prima volta che un Papa si reca nel Paese (France 24). Durante la prima tappa, il Pontefice ha condannato la guerra e le violazioni del diritto internazionale da parte delle potenze mondiali “neocoloniali” (Reuters), attirando un duro attacco dal presidente Usa Donald Trump. Papa Leone XIV ha replicato di non avere paura delle pressioni politiche (Guardian). La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito “inaccettabili” le parole di Trump (Corriere), che a sua volta si è detto “scioccato” che Meloni non voglia aiutare nella guerra e di essersi sbagliato a considerarla coraggiosa (Corriere).
La scelta di un lungo viaggio in Africa dice molto della Chiesa che ha in mente Leone, l’analisi sul blog di Good Morning Italia.
4️⃣ Botte da Orbán
Il partito di centrodestra Tisza, guidato da Péter Magyar, ha trionfato alle elezioni legislative in Ungheria, aggiudicandosi 138 su 199 seggi, contro i soli 55 del partito di governo Fidesz del premier Viktor Orbán (Reuters), che ha riconosciuto la sconfitta (Guardian). Con la maggioranza qualificata dei due terzi, Tisza potrà modificare l’assetto istituzionale costruito da Orbán nei suoi 16 anni consecutivi al potere (Politico). I principali leader Ue hanno accolto il risultato con entusiasmo (Sky TG24). Nella prima conferenza stampa dopo la vittoria, il premier designato ha promesso di aprire una “nuova era” (Le Monde) e annunciato un ambizioso programma di riforme per riportare l’Ungheria su un percorso europeo, con la revisione della Costituzione e il ripristino dello Stato di diritto (Reuters). Magyar ha detto che non bloccherà il prestito da 90 miliardi di euro dell’Ue per l’Ucraina (Bloomberg), ma che non sosterrà l’ingresso accelerato di Kiev nell’Unione (Reuters).
5️⃣ Senza fine
La Russia è tornata ad attaccare duramente diverse città dell’Ucraina (Guardian), dopo un cessate il fuoco di 32 ore per la Pasqua ortodossa, segnato da reciproche accuse di migliaia di violazioni della tregua (Guardian). Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina risponderà agli attacchi, pur esprimendo la speranza di estendere la tregua per favorire nuovi negoziati di pace (Bbc). Zelensky ha anche annunciato che riparerà l’oleodotto Druzhba: in cambio si aspetta che l’Ungheria ritiri il veto su un prestito Ue da 90 miliardi di euro (Politico). Intanto Kiev ha stretto un accordo da quattro miliardi di euro con la Germania su forniture di sistemi di difesa aerea e armi a lungo raggio e sullo sviluppo congiunto di droni (Euractiv). Zelensky ha anche incontrato a Roma la premier Meloni (Ansa), che ha aperto a "una produzione congiunta nel settore dei droni" (La Repubblica★).
6️⃣ Banche alla riscossa
La volatilità dei mercati connessa al conflitto mediorientale ha sostenuto i conti del primo trimestre dei grandi istituti finanziari americani, sopra le attese grazie alla crescita delle attività di trading. Goldman Sachs ha chiuso con ricavi a 17,23 miliardi (+14%) e utile a 5,63 miliardi di dollari (+19%) (Cnbc). L’utile netto di JPMorgan Chase ha raggiunto 16,5 miliardi di dollari e i ricavi complessivi circa 50 miliardi (+10%) (Reuters). Citigroup ha ottenuto ricavi pari a circa 24,6 miliardi di dollari (Cnbc). Wells Fargo ha aumentato l’utile a 5,25 miliardi di dollari (Reuters) e BlackRock ha registrato un utile netto a 2,2 miliardi di dollari (+46%) (Wsj+). Bank of America ha chiuso con un utile netto di 8,6 miliardi di dollari (+17%) (Reuters). E Morgan Stanley ha registrato un utile netto di 5,6 miliardi di dollari (+29%) (Cnbc). A sorpresa, nel voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, l'assemblea degli azionisti ha scelto con il 49,95% la lista di Plt Holding, che per il ruolo di amministratore delegato aveva indicato Luigi Lovaglio, appena licenziato dal cda uscente. Si sono rivelati determinanti i voti di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, e di Banco Bpm (Adnkronos).
7️⃣ Ritorno in vetta
Jannik Sinner ha vinto il Masters 1000 di Monte Carlo, battendo lo spagnolo Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6 6-3. Il risultato ha permesso al tennista italiano di scavalcare lo stesso Alcaraz nel Ranking Atp e tornare al primo posto (Eurosport). Le tenniste azzurre Sara Errani e Jasmine Paolini si sono qualificate per la fase finale della Billie Jean King Cup, di cui sono campionesse uscenti (Rai News).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, il nostro approfondimento domenicale in omaggio per te.
*️⃣ Serve una rivoluzione in cucina?
Per anni René Redzepi ha incarnato il lato più celebrato dell’alta cucina contemporanea. Un mito che però ha iniziato a incrinarsi quando lo chef e cofondatore del Noma di Copenhagen ha annunciato il suo passo indietro dopo le accuse di abusi fisici e psicologici nei confronti dei suoi collaboratori (Guardian). Il suo caso è diventato così il simbolo di una questione più ampia: dietro il fascino dell’alta ristorazione sopravvive spesso una cultura del lavoro tossica, costruita su paura, silenzio e gerarchie ferree (Cnn). Una costruzione alimentata nel tempo anche da famosi reality show culinari che hanno esasperato questi fenomeni (Eater).
Sistema gerarchico Il New York Times collega molti di questi abusi al sistema della brigate, il modello organizzativo che domina ancora le cucine di alto livello. Codificato tra Otto e Novecento da Auguste Escoffier, ex cuoco militare, nacque per mettere ordine in ambienti caotici, introducendo compiti chiari e strutture di comando rigide. Al vertice ci sono chef de cuisine e sous-chef; sotto, gli chef de partie che presidiano le diverse postazioni; più in basso commis e apprendisti. Il meccanismo ha aumentato velocità e uniformità del servizio, ma secondo molte testimonianze ha anche favorito una trasmissione verticale della violenza, scaricando la pressione sui ranghi inferiori.
Tra efficienza e rigidità Il sistema delle brigate si è imposto nel tempo perché offre una struttura definita, riduce le sovrapposizioni, favorisce la specializzazione e rende più efficiente il lavoro. In una cucina complessa, sapere chi si occupa di salse, pesce, griglia, dessert o piatti freddi aiuta a mantenere standard elevati e tempi stretti. Ma a livello organizzativo gli svantaggi sono altrettanto evidenti: il modello può risultare troppo rigido per i ristoranti piccoli, richiede molto personale e rischia di soffocare versatilità e creatività. Per questo molte cucine contemporanee lo mantengono solo in forma adattata, con ruoli accorpati e maggiore rotazione tra le postazioni (HrcAcademy).
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