Che settimana! #1/26
Mosca accusa Kiev di attacchi via drone | Sei morti nelle proteste in Iran | Via libera definitivo alla legge di bilancio | Almeno 40 vittime nell'incendio di Capodanno in Svizzera
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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
1️⃣ Tra diplomazia e droni
Alla fine dell’incontro a Mar-a-Lago con Volodymyr Zelensky, il presidente Usa Donald Trump ha definito i colloqui di pace sull’Ucraina “nelle fasi finali” sostenendo che Kiev e Mosca sarebbero “vicine a un accordo” (Reuters). Il presidente ucraino Zelensky ha confermato che le trattative stanno avanzando, spiegando che l’intesa sul nuovo piano di pace in 20 punti è ormai “al 90%” completata (Nyt). Restano però nodi da affrontare, in particolare sul futuro del Donbass e sulle modalità di attuazione dell’intesa (Guardian). Nei giorni successivi Mosca ha affermato che cambierà la sua posizione negoziale, dopo l’accusa all’Ucraina di aver tentato di attaccare con 91 droni la residenza del presidente Vladimir Putin nella regione di Novgorod (Cnn). Al momento le prove a sostegno di questa tesi sono molto deboli (Reuters) e anche la Cia ritiene che Kiev puntasse a un target militare nella stessa regione (Nbc News). Intanto le autorità russe hanno detto che un attacco via droni sulla città di Khorly nella regione occupata di Kherson, attribuito all’Ucraina, ha provocato la morte di almeno 24 civili e il ferimento di altri 50 (Guardian).
2️⃣ Rapporto solido
Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato Trump a Mar-a-Lago. Il presidente statunitense ha detto di voler passare il prima possibile alla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, sottolineando che il gruppo "deve essere disarmato”. Trump ha aggiunto che sarebbe disposto a sostenere un nuovo e rapido attacco israeliano contro l’Iran se Teheran continuasse a sviluppare i suoi programmi di missili balistici e nucleari e ha dichiarato che spera che Israele possa avere buoni rapporti con la Siria (Nyt).
3️⃣ Medio Oriente in subbuglio
Sono almeno sei i morti nel corso degli scontri derivanti dalle manifestazioni di piazza in Iran, dove la popolazione sta massicciamente protestando per le condizioni economiche sempre più complicate in cui versa il Paese (Al Jazeera). Intanto l’Arabia Saudita ha condotto raid aerei sul porto yemenita di Mukalla per colpire una consegna di armi degli Emirati Arabi Uniti ai separatisti yemeniti. Arabia Saudita ed Emirati, storici alleati nel Golfo, si sono scambiati l’accusa di destabilizzare l’area: gli Emirati hanno risposto che la fornitura era destinata alle proprie truppe e non ai ribelli (Ap). L’Arabia Saudita ha chiesto ad Abu Dhabi di ritirare i propri militari dallo Yemen entro 24 ore: il ministro della Difesa emiratino ha fatto sapere che questo avverrà, senza però specificare i tempi (Cnn).
4️⃣ Occhi sull’isola
La Cina ha terminato le più vaste esercitazioni militari mai condotte intorno a Taiwan, lanciando razzi nelle acque a nord e a sud dell’isola e simulando un blocco navale e aereo. Pechino ha affermato che le manovre, durate dieci ore, servono anche a scoraggiare un possibile intervento esterno (Reuters). Nel suo discorso di Capodanno, trasmesso il giorno successivo, il presidente cinese Xi Jinping ha promesso di riunificare l’isola alla Cina, definendo la riunificazione come “inarrestabile” (Guardian).
5️⃣ All’ultimo minuto
La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di bilancio con 216 voti favorevoli e 126 contrari. Il provvedimento, dal valore complessivo di 22 miliardi di euro, era arrivato blindato dopo il voto in Senato (Ansa). Tra le principali misure: il taglio dell’Irpef dal 35 al 33% per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 50mila euro e risorse per le imprese destinate a Transizione 4.0 e 5.0, le Zes e l’iperammortamento (Adnkronos). Sul fronte pensioni, l’aumento dell’età pensionabile sarà di un mese dal 2027 e di due dal 2028 (Fanpage). Per banche e assicurazioni aumenta l’Irap di due punti percentuali e l’aliquota per le polizze infortuni conducente al 12,5% (Il Sole 24 Ore). Dall’inizio dell’anno aumentano le accise sul diesel, mentre diminuiscono quelle sulla benzina (SkyTg24).
6️⃣ Strage di Capodanno
Sono almeno 40 le vittime e 115 i feriti di un incendio durante i festeggiamenti per il Capodanno all’interno del bar Le Constellation della località sciistica svizzera di Crans-Montana. Serviranno settimane per l’identificazione di tutte le salme (Euronews). Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che al momento sono 19 gli italiani coinvolti, sei quelli dispersi, e circa una dozzina quelli ricoverati negli ospedali svizzeri (La Stampa). Le autorità locali hanno escluso la possibilità che si sia trattato di un attacco esplosivo di alcun genere. La ricostruzione più credibile è che le candeline messe sopra le bottiglie di champagne abbiano dato fuoco al soffitto del locale (Bbc).
7️⃣ Addio a un’icona
Brigitte Bardot è morta a 91 anni. Icona del cinema francese dagli anni ’50, divenne simbolo della donna “liberata” (Repubblica). Ritirata presto dal set, dagli anni ’80 si dedicò all’attivismo per i diritti degli animali, accompagnato però da posizioni politiche controverse che le valsero più volte accuse e condanne per incitamento all’odio (Guardian).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, il nostro approfondimento domenicale in omaggio per te.
*️⃣ White Christmas no more
“I’m dreaming of a White Christmas”, canta il singolo più venduto di tutti i tempi, scritto da Irving Berlin nel 1942 e reso iconico dalla voce di Bing Crosby (The Independent). La canzone, nata in piena Seconda guerra mondiale e intrisa di nostalgia per un passato idealizzato, ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo l’idea del Natale innevato. I dati raccontano, però, una storia diversa. Nel Regno Unito, dal 1960 a oggi, osservare delle nevicate il 25 dicembre è stato tutto sommato raro, anche se tecnicamente tre volte su quattro dei fiocchi sono caduti da qualche parte nel Paese (Bbc). Negli Stati Uniti, tra il 2003 e il 2024, solo il 36% del territorio si è svegliato con almeno 2,5 centimetri di neve al suolo la mattina di Natale.
Clima ci cova Il divario tra percezione e realtà è amplificato dal cambiamento climatico, scrive Time. Gli inverni si stanno accorciando e diventano più miti, aumentando la probabilità che le precipitazioni cadano sotto forma di pioggia anziché neve. Gli scienziati sottolineano, però, che il quadro è complesso: alla tendenza di fondo del riscaldamento globale si somma la variabilità climatica naturale, ossia le fluttuazioni tipiche di una determinata regione. In alcune aree dove le nevicate sono abituali, un’atmosfera più calda, capace cioè di trattenere più umidità, potrebbe favorire tempeste di neve più intense, anche se meno frequenti.
Fiocchi nel mito Così, mentre i ghiacciai si ritirano, la neve scivola dal paesaggio reale a quello letterario, osserva Repubblica+. Scomparsi i grandi inverni immortalati negli scritti di Gianni Rodari e Italo Calvino o negli scatti di Luigi Ghirri, resta una memoria condivisa, fatta di silenzi ovattati e mondi sospesi e sfocati, intravisti dalla finestra. La neve diventa nostalgia pura: di chi l’ha vissuta e di chi l’ha solo sentita raccontare; un fenomeno sempre meno comune che, radicato nell’immaginario collettivo, resiste come una sorta di “mito stagionale”.
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